Le informazioni tratte dal recente sondaggio del settore sui sistemi di accumulo di energia a batteria (BESS) fanno luce sulle mutevoli preferenze operative e sulle sfide

2025-03-26
L'indagine BESS di TWAICE rivela le principali sfide nelle prestazioni del sistema, le lacune del software e la crescente necessità di migliori strumenti di dati nelle operazioni di accumulo di energia.

DUE VOLTE, un'azienda all'avanguardia nel campo del software di analisi delle batterie, ha pubblicato il suo sondaggio inaugurale specifico per il settore, concentrandosi sulle intuizioni e le preoccupazioni dei professionisti che lavorano nel settore sistema di accumulo dell'energia della batteria (BESS) arena. Sono state raccolte informazioni da un ampio spettro di oltre 80 professionisti del settore, che vanno dagli ingegneri ai gestori patrimoniali, tecnici e operatori, il tutto per ottenere una comprensione multidimensionale delle preoccupazioni principali in questo ambito.


Un'analisi dei dati del sondaggio ha chiarito queste intuizioni fondamentali:


  • La maggioranza, nello specifico il 58%, dei partecipanti ha indicato le prestazioni e l'accessibilità del sistema come le loro principali preoccupazioni.


  • Circa la metà, precisamente il 46% del panel, ha ammesso di aver riscontrato complicazioni tecniche almeno una volta al mese.


  • Tra i gestori patrimoniali, questa cifra è salita al 53%, e tra il personale operativo e di manutenzione, ovvero coloro che interagiscono direttamente con le prestazioni del sistema, è salita a un netto 73%.


  • Solo poco più della metà, circa il 55%, ha dichiarato di essere soddisfatto della propria suite software di accumulo di energia.


Tra i normali incidenti di problemi tecnici riscontrati da quasi la metà di tutti i professionisti dei sistemi di accumulo di energia, il "BESS Pros Survey" focalizza l'attenzione su problemi regolari ed endemici che affliggono il settore dell'accumulo di energia, impedendo le prestazioni ottimali del sistema. La disparità tra i livelli di prestazione segnalati da ruoli diversi implica ulteriormente la possibile esistenza di un divario di comunicazione tra i ruoli incentrati sulle operazioni e il resto della struttura organizzativa. Ciò rafforza la necessità di una strategia dati armoniosa e di percorsi di comunicazione migliorati tra le parti interessate operative.


Osservazioni supplementari dal sondaggio hanno evidenziato una gamma di tecnologie che gli intervistati impiegano per gestire i dati di archiviazione. È interessante notare che solo circa la metà degli intervistati ha espresso soddisfazione per le capacità della loro attuale suite software, supportata da strumenti forniti dal produttore. Al contrario, è stata osservata una tendenza crescente verso l'adozione di strumenti software più personalizzati per affrontare problemi specifici di archiviazione. Questo cambiamento rispecchia una maggiore consapevolezza che le operazioni BESS richiedono un livello più profondo di analisi, nonché competenze di gestione e ottimizzazione che un comune software energetico potrebbe non essere in grado di fornire.


Dai risultati dell'indagine è emerso chiaramente che i professionisti incaricati di garantire operazioni fluide e il raggiungimento del successo commerciale desiderano dati più affidabili e dettagliati", afferma il dott. Stephan Rohr, fondatore e co-CEO di TWAICE. "Mentre ci spostiamo verso un approccio di settore che non si limita a garantire operazioni sicure, ma estrae attivamente valore economico dalle risorse di storage, diventa essenziale dotare i professionisti BESS di strumenti specifici per le esigenze. Fornire l'accesso ai dati di gestione BESS proattivi riduce i rischi e sfrutta le opportunità di mercato attraverso risorse altamente disponibili".


Il team di esperti di TWAICE ha condotto questo sondaggio del settore BESS in un periodo di tre mesi tra ottobre e dicembre 2024. Hanno raccolto le risposte di 83 professionisti dell'UE e degli Stati Uniti. La maggior parte delle risposte è stata ricevuta da produttori di energia indipendenti (che costituiscono il 35% degli intervistati); aziende di ingegneria, approvvigionamento e costruzione (al 19%); e integratori BESS (al 17%). La maggior parte di coloro che sono coinvolti con batterie su scala di pubblica utilità ha previsto che la loro capacità totale supererà i 250 MWh nei prossimi due anni.

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